Mario Albertini: nazionalismo, federalismo e integrazione europea

Una raccolta di 22 saggi di Mario Albertini tradotti in inglese – a cura di Guido Montani – disponibile per il download gratuito

Mario Albertini: nazionalismo, federalismo e integrazione europea
Una raccolta di 22 saggi di Mario Albertini – a cura di Guido Montani – disponibile per il download gratuito

Venti anni dopo la morte di Mario Albertini (1919-1997), dobbiamo riconoscere che le sue idee politiche sono ancora in gran parte sconosciute agli studiosi di scienze sociali, in particolare nel dibattito internazionale che si svolge principalmente in inglese. Pubblicare i suoi scritti in inglese è quindi uno degli scopi di questa raccolta di saggi, in collaborazione con la rivista Il federalista fondata da Albertini nel 1959, e la rivista Il Politico, pubblicata dalla Facoltà (ora Dipartimento) di Politica e Scienze sociali dell’Università di Pavia, dove insegnava Albertini dagli anni ’50 in poi.

Eppure c’è un’altra ragione, forse più importante, per pubblicare questa antologia, e cioè richiamare l’attenzione dei giovani attivi nei campi del federalismo, delle scienze sociali e della filosofia a un autore che ha apportato innovazioni chiave alle discipline umanistiche, introducendo concetti e analisi che offrono approfondimenti vitali sui problemi del ventunesimo secolo. Infatti, come tenteremo di mostrare, all’orizzonte ci sono sfide chiave per la sopravvivenza dell’umanità, sfide che potevano essere indovinate solo durante il secolo scorso. Dalla fine della seconda guerra mondiale l’umanità è stata in possesso del potere di distruggere il nostro pianeta con l’energia nucleare, come denunciato da Einstein nei suoi scritti e sforzi di campagna per un governo mondiale pacifico1. Il ventunesimo secolo ha visto l’avvento di altre tecnologie con il potenziale di distruggere la vita sulla Terra, tra cui la biotecnologia, la tecnologia dell’informazione e la nanotecnologia, e questo potere distruttivo, o mega-terrore, non è più il monopolio degli Stati: è ora diventando gradualmente accessibile a piccoli gruppi o anche singoli individui. Infine, la più grande minaccia per le specie umane, e la più difficile da combattere perché richiede cambiamenti drastici nella politica internazionale e nello stile di vita delle persone, è il problema dei cambiamenti climatici e il collasso ecologico della biosfera causato dalla sesta estinzione. Dobbiamo rassegnarci a questo tragico destino? Che senso possono avere le nostre vite se accettiamo che la fine di tutte le specie animali, incluso l’homo sapiens, è a rischio? La risposta che Albertini ha dato a queste domande è chiara: l’unità politica della specie umana. La creazione di un ordine politico internazionale basato sul federalismo e la democrazia è possibile se superiamo il dogma dello stato sovrano nazionale, trincerato nel suo ostinato rifiuto di cedere i poteri richiesti da un’autorità sovranazionale per affrontare questioni che riguardano tutti noi. In Europa, dopo la tragica fine della seconda guerra mondiale, un gruppo di paesi ha deciso di avviare un processo di unificazione sovranazionale. Sebbene l’Unione europea sia ora seriamente messa in discussione, ciò che era possibile in Europa può anche essere possibile su scala globale. Questo è l’orizzonte politico e culturale che desideriamo esplorare con l’aiuto delle idee di Albertini.

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